AirCover per host è la protezione che Airbnb include gratis in ogni prenotazione fatta sulla piattaforma. Ha due parti: la protezione danni, fino a 3 milioni di dollari per i danni causati dagli ospiti, e l’assicurazione di responsabilità civile, fino a 1 milione di dollari. Copre bene i soggiorni Airbnb, ma non è un’assicurazione sulla casa: esclude l’usura normale, gli eventi naturali e tutto quello che succede fuori da Airbnb.
Ecco come funziona, cosa resta scoperto e cosa conviene fare prima che serva.
Cos’è AirCover per host?
AirCover per host è il pacchetto di protezioni che Airbnb applica a ogni prenotazione confermata, senza costi per chi ospita. Non devi attivarlo né sceglierlo: c’è già. Dentro ci sono più strumenti, tra cui la verifica dell’identità degli ospiti. Per un proprietario però contano soprattutto due cose, e funzionano in modo diverso:
- Protezione danni: rimborsa i danni che un ospite causa alla casa o a quello che c’è dentro.
- Assicurazione di responsabilità civile: interviene se qualcuno ti chiede un risarcimento legato al soggiorno, per esempio un ospite che si fa male in casa.
Quanto copre AirCover per host?
Questi sono i limiti indicati da Airbnb nella pagina ufficiale di AirCover:
| Protezione | Limite | Che cos’è |
|---|---|---|
| Protezione danni | fino a 3 milioni di dollari | un programma di Airbnb, non una polizza |
| Responsabilità civile | fino a 1 milione di dollari | una polizza assicurativa: per chi ospita nello Spazio economico europeo la emette Zurich Insurance Europe |
Airbnb indica i limiti in dollari. In rete trovi anche cifre in euro: il riferimento resta la pagina ufficiale.
La differenza che conta non è l’importo. La responsabilità civile è una polizza assicurativa vera. La protezione danni no: è un programma di Airbnb, con regole e rimborsi gestiti dalla piattaforma, come spiegano anche le guide di Hostfully e ChargeAutomation. Per questo conviene conoscerne i limiti prima di averne bisogno, non dopo.
Cosa copre la protezione danni di AirCover?
Copre i danni che un ospite causa durante un soggiorno prenotato su Airbnb. Qualche esempio concreto:
- un mobile rotto o una parete rovinata;
- un oggetto di valore danneggiato;
- alcune pulizie straordinarie, quando l’ospite lascia la casa in condizioni fuori dal normale.
Il punto critico è il tempo. La richiesta di rimborso va aperta entro 14 giorni dal check out dell’ospite che ha causato il danno. Dopo, la porta si chiude.
Poi servono prove. Una foto del danno da sola dice poco: serve anche la stessa stanza com’era prima del soggiorno. Tieni anche preventivi e ricevute della riparazione, perché ti servono per dimostrare quanto hai speso.
Cosa NON copre AirCover per host?
Le esclusioni sono il punto in cui molti proprietari si sorprendono. AirCover non copre:
- L’usura normale: il divano che si scolorisce, il parquet che si segna con gli anni, gli elettrodomestici che invecchiano.
- Le pulizie ordinarie di fine soggiorno.
- Gli eventi naturali, come terremoti e alluvioni.
- I danni che non dipendono da un ospite: un guasto all’impianto, un’infiltrazione, un furto mentre la casa è vuota.
- Le prenotazioni fuori da Airbnb: Booking.com, altri portali, prenotazioni dirette.
L’ultimo punto pesa più di quanto sembri. Se la tua casa è anche su Booking.com o lavora con clienti diretti, ogni notte venduta fuori da Airbnb è una notte senza AirCover.
AirCover basta o serve un’assicurazione per la casa vacanza?
Non basta. AirCover è pensato per i soggiorni Airbnb, non per proteggere l’immobile tutto l’anno.
Una polizza multirischio pensata per la casa vacanza può coprire quello che AirCover lascia fuori: incendio, danni da acqua, eventi atmosferici, la tua responsabilità come proprietario nei mesi in cui la casa è vuota e le notti vendute su altri canali. Prima di firmare, chiedi all’assicuratore per iscritto se la polizza copre anche l’affitto breve.
Il modo giusto di pensarla è a due livelli. La polizza protegge la casa. AirCover aggiunge una rete sui soggiorni Airbnb. Al contrario non funziona.
Cosa fare prima che serva?
Quattro abitudini che fanno la differenza tra un rimborso ottenuto e uno perso:
- Fotografa la casa prima di ogni check in, stanza per stanza, con gli oggetti di valore in primo piano. Le foto datate sono la tua prova.
- Controlla la casa subito dopo ogni check out. Hai 14 giorni per aprire la richiesta: un danno scoperto tardi è un danno che paghi tu.
- Tieni i messaggi con l’ospite nella chat di Airbnb, non su WhatsApp. La richiesta di rimborso si gestisce in piattaforma, e lì resta traccia di tutto quello che vi siete detti.
- Affianca ad AirCover una polizza per la casa e verifica che copra l’affitto breve.
Se gestisci tutto da solo, queste abitudini dipendono dalla tua memoria e dal tuo tempo. Con un gestore entrano nella routine di ogni cambio ospite. È il modo in cui lavoriamo da Siena sulle case che gestiamo: ogni casa come se fosse la nostra, anche quando qualcosa si rompe.
Vuoi capire cosa cambierebbe per la tua? Richiedi una valutazione gratuita: rispondiamo in 24 ore, senza impegno.
Domande frequenti su AirCover per host
AirCover per host costa qualcosa al proprietario?
No. È incluso in ogni prenotazione confermata su Airbnb, senza costi aggiuntivi per chi ospita.
Entro quanto tempo devo segnalare un danno su Airbnb?
Entro 14 giorni dal check out dell’ospite che ha causato il danno, con foto e documenti che lo dimostrano.
AirCover vale anche per le prenotazioni su Booking.com o dirette?
No. Vale solo per i soggiorni prenotati su Airbnb. Per gli altri canali serve una polizza tua.
Qual è la differenza tra protezione danni e responsabilità civile in AirCover?
La responsabilità civile, fino a 1 milione di dollari, è una polizza assicurativa: in Europa la emette Zurich. La protezione danni, fino a 3 milioni di dollari, è un programma di Airbnb e non una polizza.
Fonti: Airbnb, AirCover per gli host; Airbnb, Centro assistenza: la protezione AirCover per gli host; Hostfully, i limiti di AirCover; ChargeAutomation, cosa copre AirCover e cosa no; Hostfully, come aprire una richiesta AirCover.
