Un booking engine è il motore di prenotazione installato sul sito di un hotel, di una villa o di un appartamento di lusso: permette all’ospite di prenotare direttamente, senza passare da Booking.com o Airbnb, e alla struttura di trattenere l’intera tariffa. In Italia puoi anche proporlo a un prezzo migliore di quello delle piattaforme: la legge lo permette dal 2017. Ecco come funziona e quando conviene installarlo.

Cos’è un booking engine, esattamente?

È il sistema di prenotazione online collegato al sito della struttura. L’ospite sceglie le date, vede la disponibilità reale e paga, tutto senza uscire dal tuo sito. Un buon booking engine si sincronizza in tempo reale con il gestionale (PMS) e con il channel manager, quindi quando una camera o una villa si libera o si blocca, la disponibilità si aggiorna anche su Booking, Airbnb ed Expedia, senza doppi inserimenti e senza rischio di overbooking.

Per un hotel indipendente o una villa in affitto con servizi alberghieri, il booking engine è il punto in cui converge tutto il lavoro di revenue management: le tariffe decise giorno per giorno vengono mostrate agli ospiti che arrivano direttamente, non solo a chi passa da un’OTA.

Perché un hotel o una villa di lusso ne ha bisogno?

Tre motivi concreti.

  • Margine. Ogni prenotazione diretta non passa dalla commissione dell’OTA. Il risparmio dipende dal contratto e dal canale, ma resta un dato: incassi di più sulla stessa tariffa.
  • Dati sull’ospite. Con una prenotazione diretta hai nome, email e preferenze di chi soggiorna da te. Su Booking o Airbnb questi dati restano in gran parte nelle mani della piattaforma. Per una struttura che punta a ospiti che tornano, o che arrivano su segnalazione, è una differenza che conta.
  • Controllo del posizionamento. Sul tuo sito racconti la villa o l’hotel come vuoi tu: foto, descrizione, servizi. Su un’OTA sei una scheda tra migliaia, con poco spazio per distinguerti.

Posso offrire un prezzo più basso sul mio sito rispetto a Booking.com?

Sì. In Italia le clausole di parità tariffaria, quelle con cui un’OTA impediva all’hotel di vendere a un prezzo migliore sul proprio sito, sono nulle dal 29 agosto 2017, per effetto del comma 166 dell’articolo 1 della legge 124/2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza). La nullità vale indipendentemente dalla legge che regola il contratto con la piattaforma: puoi quindi usare il booking engine anche per proporre un prezzo o condizioni migliori rispetto a quelle sulle OTA (Osborne Clarke, PMI.it).

Questo non significa smettere di usare le OTA: significa avere la libertà contrattuale di premiare chi prenota direttamente, per esempio con una colazione inclusa, una cancellazione più flessibile o un piccolo sconto. Se vuoi vedere come applicarlo senza scontentare i canali che ti portano comunque ospiti nuovi, ne abbiamo parlato anche a proposito delle tariffe sul sito rispetto a Booking.com.

Quanto costa un booking engine e quanto fa risparmiare rispetto alle OTA?

La maggior parte dei fornitori fa pagare un canone fisso mensile, oppure una piccola percentuale sulla prenotazione diretta: in ogni caso un costo prevedibile, diverso dalla commissione variabile delle piattaforme, che trattengono una quota su ogni prenotazione intermediata. Le cifre esatte cambiano da contratto a contratto: se vuoi un confronto con numeri reali sulle commissioni delle OTA, lo trovi nel nostro articolo su quanto costano le commissioni di Booking.com a un hotel.

Quello che conta, prima ancora del fornitore, è l’integrazione: un booking engine scollegato dal gestionale genera più lavoro manuale e più rischio di errore di quanto faccia risparmiare in commissioni.

Canale Chi porta l’ospite Costo per la struttura Dati sull’ospite
OTA (Booking, Airbnb, Expedia) La piattaforma, con la sua visibilità Commissione variabile per prenotazione Gestiti in gran parte dalla piattaforma
Booking engine sul sito Chi già ti conosce o ti ha trovato Canone fisso o commissione minima Della struttura

Booking engine o solo OTA: come decidere per la tua struttura?

Non è una scelta tra l’uno o l’altro. Le OTA restano il canale con cui un hotel o una villa si fa trovare da chi non ti conosce ancora, soprattutto all’estero. Il booking engine serve a convertire in prenotazione diretta chi è già arrivato sul tuo sito, cerca il tuo nome su Google o ha soggiornato da te in passato. Decidere quanto peso dare a ciascun canale, e con quali tariffe, fa parte del revenue management della struttura: mix di canali, prezzo per segmento e periodo, regole di cancellazione.

Lo vediamo nelle strutture che seguiamo, dalle ville di pregio in Chianti agli hotel indipendenti: un booking engine ben integrato non sostituisce le OTA, le affianca, e sposta progressivamente marginalità verso la struttura.

Domande frequenti

Cos’è un booking engine per un hotel?

È il motore di prenotazione online installato sul sito dell’hotel o della villa. Mostra la disponibilità reale, gestisce le tariffe e incassa il pagamento, senza passare da un’OTA come Booking o Airbnb.

Un booking engine sostituisce le OTA?

No. Le OTA restano utili per farsi trovare da ospiti nuovi. Il booking engine serve a convertire in prenotazione diretta chi ti conosce già o ti ha trovato online, riducendo la quota di prenotazioni che passano da commissione.

Posso vendere a un prezzo più basso sul mio sito rispetto a Booking.com?

Sì. Dal 2017 la legge italiana (art. 1, comma 166, L. 124/2017) rende nulle le clausole di parità tariffaria: puoi offrire sul tuo sito prezzi o condizioni migliori di quelli presenti sulle OTA.

Un booking engine conviene anche a una villa con pochi appartamenti?

Conviene quando la struttura ha già un minimo di ospiti che tornano o arrivano per passaparola: in quel caso ogni prenotazione diretta è una commissione OTA risparmiata e un rapporto diretto con l’ospite in più.

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