Per diventare Superhost su Airbnb devi rispettare insieme quattro soglie: valutazione media di almeno 4,8, tasso di risposta di almeno il 90%, tasso di cancellazione sotto l’1% e almeno 10 soggiorni completati (oppure 3 prenotazioni per un totale di 100 notti o più) negli ultimi 12 mesi. Airbnb controlla questi numeri in automatico ogni tre mesi: non si fa domanda, non si attiva nulla a mano.

È il traguardo che la maggior parte dei proprietari insegue senza sapere bene cosa serva davvero: non basta avere recensioni belle, servono numeri precisi e costanti nel tempo.

Quali sono i 4 requisiti per diventare Superhost su Airbnb?

Lo status Superhost si valuta sui dati raccolti negli ultimi 365 giorni, su tutti gli annunci collegati al tuo account. Servono tutti e quattro insieme, non basta eccellere su uno solo.

Requisito Soglia Cosa conta
Valutazione 4,8 o superiore Media di tutte le recensioni ricevute negli ultimi 365 giorni
Tasso di risposta 90% o più Risposte entro 24 ore a richieste di prenotazione e domande degli ospiti
Tasso di cancellazione sotto l’1% Cancellazioni avviate da te, escluse quelle per gravi eventi di disturbo o altri motivi validi
Attività 10 soggiorni, oppure 3 prenotazioni da 100+ notti Soggiorni completati nell’anno

Con pochi soggiorni all’anno basta una sola cancellazione per sforare la soglia dell’1%: è il motivo per cui chi ha un solo appartamento fatica di più a mantenere lo status rispetto a chi ne gestisce diversi.

Quando e come Airbnb controlla questi numeri?

La valutazione è automatica e avviene quattro volte l’anno, il 1° gennaio, il 1° aprile, il 1° luglio e il 1° ottobre, sempre guardando i 12 mesi precedenti. Non c’è un’anzianità minima da raggiungere prima: se nel trimestre rispetti tutte e quattro le soglie, il badge compare da solo sul tuo profilo e sui tuoi annunci (fonte: centro assistenza Airbnb).

Cosa succede se perdi lo status Superhost?

Se alla valutazione successiva uno dei quattro numeri scende sotto soglia, il badge viene tolto. Non c’è un periodo di tolleranza: torna a comparire solo al trimestre in cui rientri di nuovo in tutti i parametri. Lo status vale a livello di account, quindi un solo annuncio che va male può far perdere il Superhost anche sugli altri immobili che gestisci. Succede spesso proprio nei momenti di passaggio, per esempio quando cambi gestore e per qualche settimana le risposte rallentano: ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo sul cambio di gestore.

Se la gestione è affidata a un property manager, il Superhost è ancora tuo?

Sì. Lo status è legato all’account che pubblica l’annuncio, non a chi risponde materialmente agli ospiti. Se affidi la gestione a un team esterno, il badge resta collegato al tuo appartamento ed è il lavoro quotidiano di quel team, messaggi, calendario, cancellazioni evitate, a tenerlo in piedi trimestre dopo trimestre. È uno dei motivi per cui molti proprietari con più di un immobile preferiscono non gestire da soli le risposte agli ospiti: un ritardo capitato una sera può bastare a far scendere il tasso di risposta sotto il 90% nel trimestre sbagliato.

Perché conviene essere Superhost?

Il badge compare accanto al tuo annuncio ed è uno dei filtri che gli ospiti usano davvero quando cercano casa su Airbnb, insieme al prezzo e alla zona. In più hai accesso a una linea di assistenza prioritaria, utile quando c’è un problema da risolvere in fretta durante un soggiorno. Non ci sono invece numeri ufficiali e verificati su quanto il badge aumenti davvero le prenotazioni: le stime circolano, ma Airbnb non pubblica una cifra ufficiale, quindi meglio non fidarsi di percentuali trovate online.

Come mantieni il 90% di risposte e lo 0,99% di cancellazioni se gestisci più case?

È qui che la maggior parte dei proprietari perde il badge, non sulla valutazione. Rispondere entro 24 ore a ogni richiesta, anche di notte o nel weekend, e non cancellare mai una prenotazione già confermata richiede qualcuno sempre reperibile. Qualche accorgimento pratico:

  • Usa risposte rapide salvate per le domande più frequenti (orario di arrivo, parcheggio, animali), così rispondi in minuti anche fuori orario.
  • Tieni il calendario aggiornato su tutte le piattaforme in cui pubblichi l’annuncio, per non dover cancellare per overbooking.
  • Accetta solo le richieste che puoi davvero onorare: una conferma seguita da una cancellazione pesa più di un rifiuto educato.
  • Se gestisci più di un appartamento, valuta se riesci davvero a garantire una copertura H24 da solo o se ti conviene affidarti a un team.

Da Siena gestiamo le comunicazioni con gli ospiti di ogni casa che seguiamo, messaggi compresi quelli notturni, proprio per tenere il tasso di risposta sopra il 90% senza che tu debba essere sempre al telefono. Se vuoi capire quanto rende il tuo immobile gestito così, richiedi una valutazione gratuita: rispondiamo in 24 ore, senza impegno. Puoi anche dare un’occhiata a come gestiamo gli alloggi che seguiamo per farti un’idea concreta.

Domande frequenti

Serve fare domanda per diventare Superhost?

No. La valutazione è automatica: se rispetti le quattro soglie nel trimestre, il badge compare da solo sul profilo e sugli annunci.

Con un solo appartamento posso comunque diventare Superhost?

Sì, ma con margini più stretti: ti bastano 10 soggiorni completati nell’anno, però anche una sola cancellazione può farti sforare la soglia dell’1% se hai pochi soggiorni totali.

Se cambio gestore perdo lo status Superhost?

Non automaticamente, ma se nel passaggio rallentano le risposte o salta qualche prenotazione, puoi scendere sotto soglia alla valutazione successiva. Ne parliamo nell’articolo dedicato al cambio di gestore.

Lo status Superhost dura per sempre una volta ottenuto?

No. Viene ricontrollato ogni trimestre sui 12 mesi precedenti: se un numero scende sotto soglia, il badge viene tolto fino al trimestre in cui rientri nei parametri.